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I.I.S.S. "S. Mottura" - Caltanissetta

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5ª Edizione Progetto "Educazione alla Legalità Economica "

10/03/2017

Si è svolto giovedì 9 marzo, al Teatro Margherita di Caltanissetta, l’incontro della Guardia di Finanza con gli studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia, giunto ormai alla 5ª edizione. Tema dell’evento, patrocinato dal Comando Generale della GdF. e dal MIUR, l’educazione alla legalità economica.

Presenti tutte le autorità civili, militari e religiose tra cui S.E. il Vescovo Mario Russotto, S.E. il Prefetto M.Teresa Cucinotta, il Generale di Corpo d’Armata della G.di F. Sebastiano Galdino, l’europarlamentare Caterina Chinnici, il Procuratore capo della Repubblica Amedeo Bertone, il presidente del Tribunale Daniele Marraffa, l’ex presidente della Corte d’Appello Salvatore Cardinale, il nuovo Questore Giovanni Signer, il capo della DIA col. Giuseppe Pisano,  il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo, il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Gerardo Petitto oltre, naturalmente, il Col. Luigi Macchia, Comandante provinciale della Guardia di Finanza e tantissimi ufficiali e sottufficiali del Corpo.


In rappresentanza del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) il dr Filippo Ciancio dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Inoltre, la prof.ssa Giuseppina Mannino dirigente del Liceo Artistico Manzoni – Juvara e la prof.ssa Graziella Bonomo dirigente del Liceo Artistico “Cascio” di Enna.


Al capitano Sebastiano Rapisarda, il compito di presentare l’evento e dare il la al filmato di copertina. “Ho l’onore di presentare il progetto Educazione alla Legalità Economica – ha detto il cap. Rapisarda – importante iniziativa ideata dal Comando Generale della GdF di concerto con il MIUR. Ragazzi, il significato profondo del valore prezioso della vita, è di far comprendere che la sua organizzazione si fonda su un sistema di valori fondamentali: dignità, libertà, solidarietà, sicurezza. Sono beni che devono essere protetti ponendosi in contrasto con ogni forma e fenomeno di illegalità e violenza”.


Il capitano Rapisarda  e il  maresciallo aiutante Vincenzo Puma – è giusto ricordarlo – hanno retto l’onere di organizzare materialmente l’evento che, vista la partecipazione di un gran numero di personalità, ha presentato difficoltà non indifferenti.
Il filmato di copertina, che ha proposto gli arresti e le condanne di numerosi boss della mafia, ha preceduto l’entrata in scena del noto presentatore Salvo La Rosa che, ancora una volta ha dato prova della sua professionalità e della sua disinvoltura nel dominare il palcoscenico.  Dopo i saluti alle autorità presenti e ai ragazzi ha voluto ringraziare il cap. Rapisarda e il Maresciallo Puma per l’impegno profuso nella realizzazione del filmato, davvero emozionante e ha subito ringraziato i ragazzi del Liceo Artistico Rosario Assunto di Caltanissetta, sede accorpata del Liceo Artistico “Cascio” di Enna,  per avere realizzato un pannello raffigurante il simbolo della Guardia di Finanza.

Un saluto è stato rivolto alla dirigente prof.ssa Graziella Bonomo.
Subito chiamato sul palco l’attore Gilberto Idonea, che normalmente svolge il ruolo del “cattivo” o del mafioso che, tra l’altro, dando prova di notevole bravura, ha recitato uno stralcio del romanzo “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia.
Altro noto attore, ospite della manifestazione e che ha voluto lanciare un messaggio in tema, ai giovani presenti,  Bruno Torrisi che tutti conosciamo per avere interpretato alcuni lavori televisivi come Paolo Borsellino, Il Capo dei Capi, Squadra Antimafia ecc.

Ma il binomio giovani e legalità è stato egregiamente sottolineato da quattro ragazze del Liceo delle Scienze Umane Manzoni – Juvara di Caltanissetta che hanno letto degli scritti di Giuseppe Fava, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Peppino Impastato. Sono Veronica Randazzo, Valentina D’Asero, Giada Iannello e Marika Orlando.


Apprezzatissimi gli interventi dell’europarlamentare Caterina Chinnici, del Procuratore Capo della Repubblica Amedeo Bertone, dell’ex presidente della Corte d’Appello Salvatore Cardinale  e del Generale di Corpo d’Armata della GdF Sebastiano Galdino dei quali ascolteremo il pensiero nelle interviste di seguito pubblicate.


“Mi sento veramente emozionata  – ha detto S.E. il Prefetto M. Teresa Cucinotta nel suo indirizzo di saluto – quest’anno più degli altri anni. Ringraziamo la Guardia di Finanza e tutte le Forze dell’Ordine perché fanno un lavoro straordinario senza risparmiarsi e io lo posso dire perché la provincia di Caltanissetta è una provincia piccola ma con tante difficoltà”.


Subito dopo, sul palco, il Vescovo Russotto che prendendo la parola e riferendosi all’etimologia della parola ha esordito:  “sapete cos’è la corruzione? È il cuore rotto, quindi chi corrompe tende a lacerare il cuore di un altro, di un’istituzione e cioè a rompere il cuore della sua dignità. Il corrotto è un uomo, una donna, a volte uno Stato, non felice perché ha il cuore lacerato, ha il cuore rotto e, rompendosi, quel cuore ha spezzato la sua dignità, la sua libertà. Ha frantumato la sua intelligenza”.


È stata poi la volta del sindaco Giovanni Ruvolo che rivolgendo un saluto alla città ha detto: “questo evento è importante perché stimola la crescita culturale e invitare i ragazzi, invitare la scuola è un segnale importantissimo perché il messaggio che si lancia è che i ragazzi che sono oggi qui, vorremmo che restassero qui, nella nostra terra. E per far questo è necessario che cambi la mentalità, cambino le condizioni”.


Breve apparizione sul palco della prof.ssa Marisa Sedita che dall’alto dei suoi 50 anni di insegnamento e di iscrizione all’Albo dei giornalisti, ha esortato i ragazzi a “non rinunciare ai sogni e a non farsi rubare i progetti di vita”.


All’applaudita performance della scrittrice Silvana Grasso che, nei pochi minuti della sua esibizione,  è riuscita a catturare l’attenzione del pubblico, ha fatto seguito l’intervento del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Filippo Ciancio, del presidente dell’Ordine dei Medici di Caltanissetta dr Giovanni D’Ippolito, del presidente del Rotary Salvatore La China e del Col. Luigi Macchia che ha ricevuto dal Rotary l’omaggio di un defibrillatore.
 “Utilizzeremo questo strumento importantissimo, salvavita, – ha detto il col. Luigi Macchia – e lo impiegheremo nelle pattuglie di pronto intervento. Abbiamo anche ricevuto una formazione a cura dell’Ordine dei Medici del quale ringrazio il presidente”.


Vogliamo concludere queste note con il messaggio, fatto di parole semplici ma forti che il col. Macchia ha voluto rivolgere ai ragazzi e che speriamo rimangano nelle loro menti in modo indelebile: “i ragazzi, a quest’età, giustamente, si sentono invincibili, si sentono eterni ed è giusto perchè sono pieni di vita. Questa vita è preziosa ma la droga, l’alcool, il gioco cercano di rubarcela. Non facciamocela rubare, non fatevela rubare”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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