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I.I.S.S. "S. Mottura" - Caltanissetta

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L' Istituto “S. Mottura” saluta il preside uscente Salvatore Vizzini

15/09/2014

Poco meno di duecento persone hanno partecipato, venerdi 12 settembre, alla festa di commiato del preside Salvatore Vizzini dall’Istituto Mottura che, nell’ambito scolastico,  rappresenta un’indiscussa eccellenza. Presidi di altre scuole, vicepresidi, docenti e personale dell’Istituto, parenti ed amici hanno gremito l’aula magna tant’è che non tutti sono potuti entrare ma hanno dovuto seguire l’evento dall’esterno. Quando si è presidi e si ha, quindi, il potere decisionale di portare avanti delle iniziative, quali che esse siano, la scuola diventa come una figlia da curare, coccolare e amare.  Quando, poi, le iniziative intraprese e portate  a termine hanno fatto sì che la scuola diventasse un’eccellenza non soltanto in loco ma anche fuori dai nostri confini, allora ecco che al momento del pensionamento, in quella scuola ci si lascia un pezzetto di cuore. Per sempre.Non ce ne voglia il preside Vizzini se stentiamo a credere alla ostentata “disinvoltura” con la quale ha passato il testimone alla preside Laura Zurli, ex preside dell’Istituto comprensivo “F. Cordova”. Ma non per continuare ad occupare una poltrona dirigenziale ma perché in quella scuola dal 2001 – anno della sua nomina a preside – ha messo tutto se stesso, a quella scuola ha dato tutto quello che poteva, facendola diventare una scuola modello portando gli iscritti da 411 – di cui soltanto 17 nisseni – a circa 800. Due sono – a nostro avviso – le iniziative che, più delle altre,  hanno assunto una valenza rilevante: dare lo spazio dovuto ai ragazzi disabili ai quali ha dimostrato, con i fatti e non soltanto con proclami, tutto il suo affetto e la sua disponibilità. Durante la festa, infatti, li ha voluti seduti in prima fila come a sottolineare l’importanza che per lui hanno avuto e che avranno in futuro. L’altra iniziativa, che tocca in senso positivo le tasche delle famiglie, è avere attivato, per primo, il progetto “Liberi libri” che ha consentito alle famiglie di non spendere diverse centinaia di euro per i libri scolastici, cosa che molto spesso costituisce un problema di difficile soluzione, ma di poterli avere in comodato al costo sicuramente più accessibile di 50 euro. Sono, queste, iniziative che probabilmente vengono valutate ed apprezzate nella giusta misura, soltanto da chi si trova a dover affrontare questi problemi.
 
Una dimostrazione vogliamo darla accennando al pianoforte che la scuola ha regalato ad un ragazzo, per il quale la musica era tutto e che aveva promesso al preside, non appena fosse andato in pensione, di dedicargli un brano. Detto, fatto: Roberto Rizza si è seduto al piano e ha regalato al preside Vizzini e a tutti i presenti, un brano dolcissimo che ha commosso la platea.
 
Una TV interna, “Telemottura”, ha sorpreso un po’ tutti per la sua unicità e per l’impegno con cui i ragazzi che se ne occupano, cercano di conferirle una meritata connotazione di professionalità.
Sono davvero tante le cose che sono state fatte ma lo spazio tiranno non ci consente di parlarne con la necessaria dovizia di particolari, indispensabili per
restituire al lettore, nella giusta misura, la vera essenza dei fatti ed i risvolti, anche sociali, che essi hanno comportato e comportano tuttora.


Alcuni dei tanti pensieri e messaggi di ragazzi che lo hanno conosciuto, sono stati letti dal preside non senza qualche cedimento emotivo, al quale nessuno può sfuggire. Poi, come da consuetudine, sono spuntati i regali che sicuramente saranno gelosamente custoditi a ricordo di una serata che ha voluto sancire l’affetto ed il rispetto per una persona la cui emozione, più di una volta, è stata immortalata dalla inesorabile fotocamera che non ha voluto sentirne di nasconderle. Ma questo, a nostro parere, non è un atto di debolezza bensì di forza perché le emozioni, che non sono soggette a regole ed alle quali non si comanda, rivelano quello che di positivo si ha dentro e che, spesso, si cerca di  nascondere senza peraltro riuscirci.
 

Apprezzati gli interventi del  provveditore agli studi dr Antonio Gruttadauria, del preside Enzo Cusimano, di Maurizio Nicosia e di alcuni ragazzi disabili che hanno tracciato  del preside Vizzini un gatificante profilo.  Quel preside che, assegnando di tasca sua ed a vista, tre borse di studio di 500 euro ciascuna a tre ragazzi meritevoli, diplomatisi  lo scorso anno e impegnandosi a corrispondere, a vita, quattro borse di studio da 500 euro ciascuna ai quattro ragazzi più meritevoli, ha già dimostrato che non vuol saperne di pensionarsi mentalmente e di allontanarsi da quello che è stato il suo habitat naturale.
Vogliamo dare anche noi il benvenuto alla nuova preside Laura Zurli che, siamo certi, ci darà tantissime occasioni per parlare di lei e della continuità che saprà creare all’interno dello storico Istituto.
Infine, tutti nei locali del Museo Mineralogico per partecipare a quello che sarebbe dovuto essere un normale “buffet” di ringraziamento ma che invece si è rivelato un festoso e ricco trattenimento che poteva benissimo appartenere ad un matrimonio e non ad una festa di commiato.
Siamo giunti alla fine di queste note e siamo sicuri che il preside Vizzini ricorderà la serata del 12 settembre del 2014 come una tangibile dimostrazione di quel sentimento che, al di là e al di sopra delle forme e delle consuetudini, rappresenta uno dei valori più importanti della vita: l’affetto di chi ci circonda.

 

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