Engineered by: VLab Communications

  • White Facebook Icon
  • White Twitter Icon
  • White Instagram Icon
  • White Google+ Icon
  • White YouTube Icon
I.I.S.S. "S. Mottura" - Caltanissetta

© 2017 Telemottura Web-Television. All Rights Reserved

«La scuola si adegui alle prospettive dei ragazzi»

01/09/2014

Lascia la scuola dopo 46 anni di servizio, il dirigente scolastico dell'Iiss "Mottura" Salvatore Vizzini che sarà ufficialmente in pensione da domani 1 settembre. Promotore di iniziative di grande valore didattico e sociale, che hanno spesso portato le scuole in cui sono state proposte alla ribalta della cronaca regionale e nazionale, il preside Salvatore Vizzini, 66 anni da compiere, laurea in Lettere classiche conseguita all'Università degli studi di Palermo, appassionato anche di musica, non ha perso occasione di coniugare, nei diversi contesti in cui ha lavorato, la promozione della cultura classica e dell'arte con la necessità di far partecipare direttamente gli studenti alla vita democratica dell'istituzione scolastica, una sorta di laboratorio di democrazia partecipata che ha preceduto di decenni le recenti iniziative istituzionali. E' infatti del 1982 la prima importante esperienza portata nella scuola, questa volta da dirigente scolastico: si tratta della prima elezione del baby sindaco e della "bulé", sul modello della democrazia ateniese, voluta dal preside Vizzini nella scuola media "Giovanni XXIII" di Marianopoli, prima sede in cui presta servizio da dirigente scolastico di ruolo dopo aver vinto il concorso (a soli 33 anni, è il più giovane preside d'Italia).
«Ho messo i ragazzi - dice - in grado di partecipare alla vita democratica del paese in maniera trasparente, insegnando ai giovani le regole del vivere civile e il loro rispetto, in anticipo su analoghe esperienze portate poi avanti da altre scuole italiane e per questo "Famiglia Cristiana" ci dedicò un'intera pagina».

Presidente provinciale dal 1995 dell'Associazione nazionale presidi, Vizzini ricorda come esperienze fondamentali i primi anni da docente, dal primo incarico, all'età di 24 anni, come docente di latino e greco al Liceo classico "Ruggero Settimo" di Caltanissetta, a quello all'"Eschilo" di Gela ed infine come insegnante di ruolo alle medie. «Sono stato per sette anni alla "Capuana" - dice - e ricordo l'impegno notevole ma anche l'esperienza umana notevolissima e molto bella maturata in una scuola che accoglieva i ragazzi del centro storico».

Da tredici anni è alla guida dell'Iiss "Mottura", dopo essere stato dirigente scolastico alla media "Balsamo" di San Cataldo, alla "Arcangelo Russo" di Santa Barbara, alla "Cordova" (dove ha istituito il primo corso ad indirizzo musicale) e reggente allo "Juvara", al "Galilei", alla "Capuana", alla "Principe Grimaldi" di Santa Caterina.
Al "Mottura" ha realizzato una sorta di rivoluzione silenziosa che ha portato tante novità, tra cui i corsi di scrittura creativa per gli studenti, i gemellaggi internazionali e, in ultimo, un sito web dedicato e la prima web tv scolastica cittadina, Telemottura (che ha fatto conquistare alla scuola altri riconoscimenti), accanto al potenziamento di laboratori e percorsi su scienza e tecnica.

«Non comprendo - dice - perché, per il fatto che è un istituto tecnico, non si debbano curare anche questi aspetti della formazione: un buon tecnico deve sapere esporre bene ma si tratta anche di strumenti di base trasversali alla formazione dell'uomo, che consentono di diventare quello che si vuole e di esprimersi al meglio. Questo istituto era conosciuto 13 anni fa solo come Minerario e quando sono arrivato c'erano 411 alunni, un numero che, con i parametri di oggi, avrebbe previsto un accorpamento con altri istituti, provenienti per il 90% dalla provincia, con appena 20 studenti di Caltanissetta. Ho capito che la città sconosceva questa realtà scolastica ed ho fatto io personalmente per anni un attento lavoro di divulgazione delle potenzialità dell'istituto, che è una scuola che può dare ai giovani opportunità di grandissimo valore, soprattutto con l'aggiunta degli indirizzi che abbiamo poi voluto negli anni insieme ai docenti. I risultati non si sono fatti attendere e siamo passati, nei primi due anni dopo il mio insediamento, da 5 a 9 prime classi per un totale di 900 alunni in 41 classi, tanti che non sapevamo più dove metterli e così ci siamo sentiti in dovere di ridimensionare l'orientamento per non dover tagliare gli spazi fondamentali che sono i laboratori, indispensabili alle nostre attività».

 

Ma un contributo notevole è venuto soprattutto dai nuovi indirizzi tra cui il liceo scientifico tecnologico, rivelatosi una scelta vincente. Anche il logo con il motto "Industria di pensiero" è stato voluto da Vizzini, che ha anche trasformato esteriormente il "Mottura", impiantando aiuole fiorite ed angoli verdi nel cortile della scuola. Fortemente voluta dal dirigente scolastico Vizzini, ancora una volta in anticipo sui tempi, l'apertura della scuola al territorio, mettendo a disposizione in questi tredici anni locali dove hanno svolto e svolgono tuttora le loro attività scuole di musica, di pittura, di attività motorie, cori ed associazioni varie, per le quali la scuola rimane aperta fino a sera. «Siamo stati precursori - dice il preside - già tredici anni fa delle richieste che oggi il Ministero rivolge alle scuole, perché abbiamo ritenuto vitale dare ai cittadini gli spazi per esprimersi».
Un altro degli aspetti della propria attività da dirigente scolastico è stata l'attenzione per i ragazzi diversamente abili e le loro famiglie.

«Erano due quando sono arrivato qui - ricorda Vizzini - e oggi sono trenta, con sedici insegnanti di sostegno che li seguono. Ma ho voluto che frequentassero anche i ragazzi fuori dall'obbligo scolastico, che continuiamo ad accogliere senza pesare sullo Stato poiché fuori da qui non avrebbero possibilità di confrontarsi con altri giovani.
 
Mi piace anche ricordare il progetto da cui è nata poi l'associazione omonima e il Kalat Nissa Film Festival: quel progetto denominato "Laboratorio dei sogni" ha coinvolto in prima persona i ragazzi diversamente abili nella realizzazione, insieme a tutta la scuola, di dieci cortometraggi che ci hanno anche fruttato vittorie al premio Gef di Sanremo».
Due i premi conquistati al concorso sanremese per la creatività giovanile dal "Mottura" sotto la guida di Vizzini: oltre al "Delfino d'argento" per la sezione corti, c'è infatti anche quello per la sezione musica. Ma il traguardo più ambito, finalmente raggiunto, è stato per il preside Vizzini l'apertura del Museo mineralogico, per la cui valorizzazione vorrebbe adesso spendersi in prima persona. «Mi piacerebbe - dice - continuare ad occuparmi del museo e per questo ho già dato la mia disponibilità a titolo gratuito, perché ritengo che costituisca un'occasione importantissima per il nostro territorio, soprattutto in un contesto quale quello della Rete Museale».
Il bilancio è comunque positivo ed anche il giudizio generale sulla scuola non è, nonostante tutto, pessimistico. «Non sono cambiati - conclude il preside - gli aspetti sostanziali, legati ai docenti, e non è vero che i ragazzi non hanno più interesse verso la scuola: bisogna adeguarsi, da parte nostra, alle loro nuove prospettive e la scuola deve sapersi adeguare alla realtà e ai ragazzi, guidandoli passo passo verso il loro futuro».

 

 

 

 

 

Please reload

Altre News
Please reload

Telemottura