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I.I.S.S. "S. Mottura" - Caltanissetta

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L'Europa e noi: riflessioni sul viaggio in Germania

 Dal 29 Marzo al 5 Aprile, assieme ad altri sette ragazzi, sono stato in Germania per continuare a lavorare al progetto Comenius "EUnetizens". Raggiunta Colonia con un volo Air Berlin, ci siamo spostati nella piccola città di Daun (Renania-Palatinato). Nella piazza della cittadina ad aspettarci c'erano i ragazzi tedeschi e le loro famiglie che hanno ricambiato l'ospitalità offerta da noi nel mese di Febbraio.
Indubbiamente una delle cose che di più ci ha stupiti fin da subito è stata la foltissima vegetazione, che ci ha accompagnati in gran parte degli spostamenti. I nostri partner ci hanno spiegato che gli unici spazi privi dei tipici abeti erano stati sottratti alla foresta dall'uomo.

 

Assieme ad altri quattro ragazzi, la prima sera, ho avuto anche la fortuna di partecipare ad una festa organizzata dalla scuola per i diplomati. In questa occasione non abbiamo potuto fare a meno di notare come in Germania ci sia un rispetto quasi militare delle regole: i ragazzi maggiorenni venivano dotati di braccialetti che gli consentivano di accedere a tutte le aree della festa; ai minorenni, invece, venivano precluse alcune zone, come ad esempio le sale cocktail (in Germania i minori di 18 anni non possono bere superalcolici, i minori di 16 nemmeno la birra).


La domenica mattina, dopo un lungo riposo

(la festa è finita alle 4 del mattino) ho visitato il sobborgo in cui viveva Anna, la ragazza che mi ospitava. Suo padre mi ha anche fatto visitare il panificio di famiglia, risalente al dopoguerra e situato ancora oggi nei locali originali. Nel pomeriggio, dopo un gelato, ci siamo uniti agli altri ragazzi e ai professori per visitare i "maar", tipici laghetti vulcanici della zona.La giornata si è conclusa con una visita al WildPark di Daun, dove abbiamo potuto osservare animali come Lama e Yak.
Lunedì mattina, dopo aver visitato la scuola secondaria superiore "Thomas-Morus-Gymnasium" (frequentata dai nostri ospitanti), ci siamo uniti agli altri ragazzi tedeschi e francesi provenienti rispettivamente da Saarburg e da Charleville. Insieme abbiamo raggiunto Bad-Marienberg la località in cui si trovava l'ostello che ci ha ospitati.L'ostello è stato il centro nevralgico di tutte le nostre attività lavorative, suddivise in workshop frequentati da ragazzi di nazionalità diversa. Potevamo scegliere di occuparci di giornalismo, podcast, video, fotografia e social media. Io, che mi sono occupato dei social media, nello specifico ho trattato l'argomento delle NGOs (associazioni non governative). Ho utilizzato Twitter per entrare in contatto con alcune di esse per poter essere in grado di parlarne e scrivere. Abbiamo anche creato anche un account Twitter del progetto.Il workshop del giornalismo ha realizzato una rivista con articoli scritti in quattro lingue: Inglese, Francese, Tedesco e Italiano.

 

Ciascun partecipante ne ha ricevuto una copia che è stata stampata a conclusione dell'attività.I ragazzi che hanno frequentato il workshop di fotografia hanno imparato tecniche per realizzare foto di qualità. Le foto migliori sono state pubblicate nella rivista. Per ultimi ma non per importanza, nei workshops video e podcast i ragazzi hanno realizzato file audio e video sul tema della cittadinanza digitale.Inutile nascondere che il lavoro è stato impegnativo una giornata tipo iniziava alle 9.00 e si concludeva alle 18.30. Fortunatamente dopo aver cenato avevamo molto tempo libero da poter trascorrere rilassandoci in camera o stando in compagnia dei coetanei francesi e tedeschi.
Le attività programmate hanno anche previsto la visita all'università di Colonia, dove grazie ad un workshop abbiamo approfondito il tema della e-partecipation con esperti della facoltà di giornalismo.

Nel pomeriggio, i ragazzi che non erano impegnati ad intervistare i passanti per le vie del centro di Colonia, hanno avuto modo di visitare il centro della città, compreso il maestoso duomo gotico. Tutti, infine abbiamo partecipato ad una visita guidata ai Murales di Colonia che nel 2013 ha ospitato il CityLeaks Urban Art Festival. Questa esperienza mi ha lasciato dentro la consapevolezza di far parte di qualcosa di talmente grande da non rendermene neanche conto, ed è una consapevolezza che, secondo me, dovrebbero avere tutti i cittadini europei. Giovani e anziani, uomini e donne: non esistono confini, siamo tutti uguali anche se con abitudini e culture diverse.


E questo dovrebbe essere un punto di forza, non un ostacolo!L'unico rimpianto di questa esperienza in Germania è quello di non aver avuto il tempo di visitarla in modo più approfondito, ma se ripenso al lavoro svolto provo un pizzico di orgoglio per i risultati ottenuti.
Indubbiamente rimarranno per sempre parte di noi le amicizie indissolubili che abbiamo stretto con questi fantastici ragazzi europei, amicizie che sono sicuro porteranno nuovamente le nostre strade a incrociarsi in futuro. Ho concluso questa bellissima esperienza con la certezza di poter contare su volti amici anche in altri paesi europei e questo grazie al progetto Comenius.

 

 

 

 

 

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